
Un'esperienza utile, ma anche curiosa per la modella abituata al lusso e agli hotel cinque stelle. Se è vero che per recarsi ogni giorno sull'insolito (per lei) posto di lavoro ha cambiato abito come in una sfilata, è anche vero che si è confrontata con persone lontane dal suo mondo. E questo fatto pare averla colpita: "Due delle persone nella mia stanza non hanno mai preso un aereo. Quando mi hanno chiesto come fosse mi sono sentita imbarazzata nel dirgli che avevo volato sette volte solo nel corso della settimana precedente. E' interessante conoscere persone così diverse", ha appuntato diligentemente sulle pagine del diario, che sarà pubblicato sulla prossima edizione della rivista W .
Ritrovarsi alle prese con stracci del pavimento e scope, dimenticando il suo mondo, sembra essere stata una sorta di meditazione per la Campbell: "Non ho altre responsabilità, non ho il telefono, ho il tempo per pensare. Sono in pace". Una pace che quando ha aggredito la sua colf, lanciandole contro proprio un telefono cellulare, non aveva: "Ho capito che devo arrendermi. Sono una persona troppo autoritaria, ma devo imparare ad abbandonarmi al controllo di qualcosa più elevato di me" si legge ancora.
La modella parla anche dei suoi problemi con la droga, iniziati quando aveva 23 anni."Alcune persone riescono a gestire un drink o una striscia di cocaina. Ma non è il mio caso, io voglio tutto o niente. E ho capito che deve essere niente. La mia vita è cambiata. Sento di aver pagato il mio debito con la società. Non sono fiera di quello che ho fatto, ma mi è servito ad imparare. Ora devo andare avanti con la mia vita, continuare a lavorare sui miei problemi e andare ogni giorno agli incontri di terapia".
